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di Alfredo De Risio e di Mauro Gasperini – casa editrice Alpes Italia
Il presente volume è incentrato sul lavoro integrato in favore delle persone migranti che, non di rado, aggiungono alle loro vulnerabilità anche lo status di “povere”. In Italia, la questione della povertà solo recentemente è entrata nell’alveo dei servizi che prevedono la presa in carico complessa, coinvolgendo nel processo di aiuto le Istituzioni e gli Stakeholder territoriali. Obiettivo dei curatori è allora quello di fornire una panoramica ricca di spunti di riflessione e approfondimenti teorico-pratici su temi antropologici, psicologici, sociali ed economici nella consapevolezza della complessità dell’argomento e della necessità di (ri)pensare al tema della migrazione e delle nuove e vecchie povertà da più punti di vista, adottando un atteggiamento epistemiologico pluralista e pragmatico. Sono così affrontate, grazie anche al competente contributo di professionisti dei settori cardine dell’opera, tematiche di evidente grande attualità, tali da configurare questo libro come una lettura irrinunciabile per quanti, a vario titolo, operano o intendano operare nelle aree di integrazione sociosanitarie con moderni strumenti di coprogrammazione e coprogettazione.
di Alfredo De Risio e Alessandro De Rossi – casa editrice Alpes Italia
Neuroscienze e Semiotica dell’architettura delle comunità confinate
Anamorfòsi [dal gr. ἀναμόρϕωσις «riformazione», der. di ἀναμορϕόω «formare di nuovo»]. Che si tratti della cella di un carcere, di una camera di sicurezza, di uno stanzone di qualche anonimo centro in cui si esaurisce il tempo della speranza per le persone alle quali viene forzatamente, per giustizia, limitata la libertà personale, sempre lo spazio della privazione della libertà si configura come spazio muto, non in grado di comunicare alcuna ipotesi se non quella dell’attesa.
Spazio muto e sordo di chi vive nel timore di non essere ascoltato, ove alla intrinseca sconfitta che viene vissuta al suo interno, si contrappone l’apprensione per il futuro. Inutile negarlo: non vi è altro luogo, altra istituzione totale, ove non è all’uomo plasmare la pietra, ma è quest’ultima a piegare la mente. Le sindromi penitenziarie, la salute mentale (p)reclusa trovano oggi nelle neuroscienze quelle attese evidenze atte a disconfermare l’utilità del “pianeta carcere”.
Il volume si propone come uno spazio di riflessione proprio a partire dallo spazio della privazione della libertà, attraverso il suo essere un’anamorfosi non risolta e irresolubile, portando il lettore a interrogarsi sul punto di osservazione di tale spazio, a chiedersi quali differenze abbiano questi punti a seconda delle diverse figure che con esso hanno una relazione, sollecitando anche a interrogarsi sul senso del limite, ma anche sull’innato bisogno di tra(sgre)dire l’obbedienza.
Segui l’intervista all’arch. De Rossi, Presidente CESP – Centro Europeo Studi Penitenziari.
di Alfredo De Risio, Matteo Pio Ferrara, Lorenzo Cristilli e Francesca Sassano – casa editrice Alpes Italia
Percorsi conoscitivi e prospettive di cambiamento
Il volume nasce da un’esigenza importante, quella di spostare l’attenzione dalla violenza come problema delle donne alla violenza come questione maschile, prendendo in considerazione quindi il soggetto che esercita la violenza stessa.
Le Raccomandazioni del Consiglio D’Europa (2002) 5, invitano gli Stati membri a pianificare interventi rivolti a uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive, intesi come misura aggiuntiva alla sentenza di condanna, volta a prevenire futura violenza. L’Italia, in questo percorso virtuoso, sconta un ritardo scientifico, culturale e legislativo nelle azioni di intervento psicologico e riabilitativo ad indirizzo dell’uomo abusante. Da tale consapevolezza è derivata la volontà degli Autori di scrivere un testo il più possibile sintetico e “pratico”, di facile consultazione, centrato sui problemi concreti dell’intervento ad indirizzo di partner violenti, nella consapevolezza che è solo nello sviluppo di una rete competente, di azioni e di servizi, che si possono superare le tante difficoltà insite nel problema.
di Alfredo De Risio, Lorenzo Cristilli e Francesca Sassano – casa editrice Alpes Italia
Buone prassi e provvidenze future
Il presente volume vuole essere una guida pratica, d’aiuto per tutti quei familiari che vivono con sofferenza il sostegno del proprio familiare e che troppo spesso si scontrano con le mille difficoltà burocratiche o l’impossibilità di un chiaro orientamento tra le opzioni possibili, legislative e non, attivabili.
Al troppo poco che esiste pro disabilità, si aggiunge, ma in sottrazione, la mancanza di informazione e di comunicazione, la difficoltà nella fruibilità dei percorsi e, non come ultima riflessione, la solitudine nella gestione degli affetti.
Di qui l’attenzione alla parte psicologica dei c.d. caregiver, soluzione di comodo per le istituzioni, ma certamente non di benessere dei soggetti interessati.
Questa guida, alla luce della nuova legge delega per il sostegno agli anziani, appare quanto mai necessaria per i familiari che hanno in carico i loro congiunti fragili.
di Annamaria Mandese, Alfredo De Risio e di Giacomo Salvanelli – casa editrice Alpes Italia
Quando i mass media ci parlano di atti delittuosi efferati compiuti da ragazzi molto giovani, talvolta addirittura quasi bambini, noi restiamo quasi “tramortiti”, senza parole di fronte alla ferocia e alla gratuità di questi gesti. Pensiamo che si sia andati a finire “oltre ogni limite pensabile”. Il rischio di una simile reazione è quello di relegare questi comportamenti in una categoria, definibile come mostruosa e pertanto distante da noi. Reagendo così ci allineeremmo con la logica repressiva ed emarginante imperante nella cultura del nostro paese. Ma limitarsi a relegare persone e loro comportamenti in categorie con l’etichetta di mostruosità equivale a castrare qualsiasi possibilità di comprensione profonda e multi-sfaccettata del fenomeno necessarie alla prevenzione. La finalità di questo lavoro è quella di ribaltare questa impostazione, nella convinzione che il migliore metodo per contenere l’entità di un problema è conoscerlo per prevenirlo. Il fenomeno delle baby gang, sempre più frequente come fatto di cronaca nera, sarà analizzato da un punto di vista psicologico, sociologico, criminologico e geodetico fornendo indicazioni, anche pratiche, per la sua prevenzione.
Sono passati più di quaranta anni da quando la psicologia, trovando un sostegno normativo nell’art. 80 della L. 354/1975, ha fatto il suo ingresso negli istituti di prevenzione e di pena, consentendo nel tempo, di disegnare la peculiarità dell’intervento psicologico in ambito penitenziario. Il recente transito delle competenze dalla sanità penitenziaria al SSN, ha poi posto l’accento sull’importanza di erogare adeguati trattamenti e cure, poiché, occuparsi della salute delle persone detenute equivale a mettere in atto interventi di salute pubblica nella accezione più ampia del termine.
Il volume nasce dall’incontro creativo tra l’esperienza e il “giovanile” bisogno di orientarsi che, tra celle reali e celle culturali, accompagna il lettore nella specificità del contesto ai più precluso. Questa pubblicazione ha, quindi, una duplice ambizione:
1) svolgere una funzione di guida per i giovani professionisti che, chiamati ad una assunzione di responsabilità, intervengono nello specifico penitenziario;
2) illustrare e diffondere all’esterno, in un incontro dialettico tra la società del diritto e le scienze dell’uomo, la capacità della psicologia di intervenire e determinare, ove possibile, l’attesa rivisitazione del “sé stile di vita” nella persona detenuta.
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